Home

Since the start of October, Darrin N4WTN has been living on Ascension Island. Today he received his license and will be active very soon as ZD8DRP.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

Senegal-2019

Home

A team consisting F4DVT, F5NTZ, F5RPN & F8GGV will be active from Senegal as 6W/F5KKD during November 19-25, 2019. QRV on HF bands. Participation in CQWW CW contest. QSL via F5KKD.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

Isola Lampedusa

IG9 / S59A – Isola di Lampedusa, Italia africana, AF-019. gennaio 21-27, 2020.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

YJoNC

Dates to be announced, but Will AA4NC will be active from Port Vila, Vanuatu as YJ0NC in March 2020. QRV on HF bands; holiday-style.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

YW5F


A team from Grupo DX Caracas will be active from Farallon Centinela SA-058 as YW5F during November 22-24, 2019. QRV on 160-2m. QSL via YV5DTA.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

Gateway predefinito

www.ilsoftware.it

Gateway predefinito: cos’è e come si imposta

Il gateway predefinito spesso coincide con il router utilizzato come intermediario tra la rete locale e Internet.

Nelle reti di telecomunicazioni il gateway predefinito è un router o un altro dispositivo con funzionalità di routing dei pacchetti dati che collega la LAN con la rete Internet. L’impostazione del gateway predefinito (default gateway in inglese) consente ai dispositivi collegati in rete locale si sapere verso quale sistema indirizzare le richieste di connessione verso host raggiungibile mediante indirizzi IP pubblici.
Il gateway predefinito è quindi una sorta di intermediario tra la rete locale e la rete Internet anche se molte realtà aziendali ne usano diversi per veicolare parte del traffico dati verso sistemi locali o remoti.

Quando si configura anche un normale router, tale dispositivo dispone di un server DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol), attivato per impostazione predefinita, che provvede a trasmettere a tutti i dispositivi client che ne fanno richiesta la corretta configurazione di rete. Indipendentemente dal fatto che un sistema si colleghi al router via cavo Ethernet o mediante connessione WiFi, tra le informazioni che vengono trasmesse via DHCP ci sono un indirizzo IP locale (tra quelli non assegnati in precedenza), la subnet mask, i server DNS da usare e, appunto, il gateway predefinito.

Della subnet mask abbiamo già parlato (Subnet mask, cos’è e a che cosa serve) spiegando che permette di stabilire l’intervallo di indirizzi utilizzati nell’ambito della rete locale così come abbiamo visto l’utilità dei server DNS (vedere DNS Google, ecco come funzionano e perché sono utili e Server DNS: come funziona e a cosa serve Nslookup).

Il gateway predefinito di solito corrisponde all’IP privato del router e può essere rilevato in Windows digitando il seguente comando:ipconfig /all | findstr /c:”Gateway predefinito”

Gateway predefinito: cos'è e come si imposta

Nel caso in cui si utilizzassero più schede di rete, anche virtuali, si potrebbero leggere diverse voci Gateway predefinito. Per sapere qual è il gateway predefinito per ciascuna interfaccia di rete, si può digitare ipconfig /all e leggere il nome della scheda che compare sopra ciascuna occorrenza di Gateway predefinito.

In alternativa, per scoprire i gateway predefiniti in uso sul dispositivo Windows, si può digitare al prompt dei comandi route print.

Gateway predefinito: cos'è e come si imposta

Osservando quanto riportato in corrispondenza della colonna Gateway predefinito, di solito si può verificare che tale indirizzo e IP del router risultano identici.
Le indicazioni On-link fanno presente che per la specifica rotta sussiste una connessione diretta e che non è necessario ricorrere all’utilizzo di un gateway predefinito.

Utilizzando il comando ping seguito dall’indirizzo IP del Gateway predefinito, quest’ultimo dovrà necessariamente rispondere altrimenti non si sarà in grado di scambiare dati sulla rete Internet. In caso di problemi, indipendentemente dalla connessione di rete utilizzata, è sempre bene verificare la piena raggiungibilità e funzionalità del gateway predefinito.

A beneficio dei lettori più esperti e dei tecnici, ricordiamo che con il comando route add è possibile aggiungere delle rotte personalizzate sul sistema locale.
Ad esempio, con route add 8.8.8.8 mask 255.255.255.255 192.168.1.254 -p tutte le richieste di connessione dirette verso l’IP 8.8.8.8 (in questo caso è l’IP di uno dei server DNS Google) transiteranno attraverso l’IP locale 192.168.1.254.
Usando il comando tracert 8.8.8.8 si potrà verificare il funzionamento della rotta impostata (il primo hop in questo caso sarà 192.168.1.254 anziché 192.168.1.1).

Per verificare se il gateway predefinito fosse stato impostato manualmente in Windows, è possibile premere la combinazione di tasti Windows+R, digitare ncpa.cpl, cliccare con il tasto destro sulla scheda collegata al router (Ethernet o WiFi), selezionare Proprietà quindi Protocollo Internet versione 4 e cliccare sul pulsante Proprietà.

Gateway predefinito: cos'è e come si imposta

È bene tenere presente che con alcuni operatori di telecomunicazioni che stanno via a via passando al protocollo IPv6, può avere senso iniziare a configurare le reti in modalità “all-IPv6” (vedasi il nostro articolo del 2015: Fastweb IP pubblico anche su IPv6 per i nuovi clienti).
Bisognerà quindi verificare l’impostazione del gateway predefinito nella sezione Protocollo Internet versione 6. Vedere anche IPv6 Cos’è e perché è importante in ottica Internet delle Cose.

Per leggere il gateway predefinito su macOS e Linux basta digitare netstat -nr nella finestra del terminale e leggere quanto riportato sotto la colonna Gateway.

Utile il servizio What’s my router IP che in corrispondenza di “Your router’s local/private IP is” mostra l’IP privato del router in uso (funziona con un numero limitato di dispositivi).

Pubblicato in Pc & Software | Contrassegnato | Lascia un commento

Turkish IOTA trip

https://dx-world.net

TA0/R7AL & TA0/RK8A – Turkish IOTA trip

22

Look for Vasily, TA0/R7AL and Vlad, TA0/RK8A to be active from the following Turkish islands:

  • Bogsak Island AS-123 – November 11-14, 2019.
  • Suluada Island AS-115 – November 15-17, 2019.

Dates/activity depend on local weather conditions. QSL via Club Log OQRS.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

HS0ZAR Tailandia

HS0ZAR Tailandia
El equipo HS0ZAR estará activo desde Tailandia en el concurso CQ WW DX CW, del 23 al 24 de noviembre de 2019.
Operarán desde la estación HS0ZGD en la categoría M/M.
QSL vía K3ZO.
QSL directa a:
Alfred A Laun, III,
PO BOX 97, Temple Hills,
MD 20757-0097,
EE. UU.

Pubblicato in Dxpedition | Contrassegnato | Lascia un commento

nuove memorie GDDR6

https://www.ilsoftware.it

Rambus presenta le nuove memorie GDDR6 capaci di lavorare a 18 GHz

Un nuovo record viene frantumato da Rambus: le nuove GDDR6 sono pronte per le applicazioni di intelligenza artificiale e il machine learning.

I tecnici di Rambus affermano di essere riusciti a realizzare le memorie RAM più veloci al mondo, GDDR6 che grazie al nuovo circuito integrato PHY hanno raggiunto una frequenza di clock pari a 18 GHz e una larghezza di banda massima di ben 72 GB/s.

Le limitazioni in termini di larghezza di banda con cui si ha oggi a che fare rappresentano un ostacolo significativo per i progettisti che lavorano su applicazioni ad alte prestazioni basate su intelligenza artificiale e apprendimento automatico.
Hemant Dhulla, vice presidente di Rambus, ha spiegato che le nuove memorie GDDR6 a 18 GHz pongono un’importante pietra miliare e permetteranno di velocizzare drasticamente le elaborazioni più complesse.

Rambus presenta le nuove memorie GDDR6 capaci di lavorare a 18 GHz

Le memorie GDDR6 sono spesso usate nelle schede video di ultima generazione e in molte soluzioni di elevato profilo. I costi sono più accessibili rispetto alle memorie HBM2 mentre le precedenti GDDR5 sono ormai utilizzate nei prodotti di fascia media e bassa.

Quando si parla di questo tipo di memorie, la mente non deve correre subito al mercato gaming: memorie veloci come GDDR6 e HBM2 sono utilizzate in molti altri settori con particolare riferimento al machine learning e alle applicazioni di intelligenza artificiale.

Secondo Rambus, la tecnologia è già matura (anche grazie alla recente acquisizione del nuovo controller GDDR6 da Northwest Logic) e presto i clienti dell’azienda potranno implementare le nuove memorie GDDR6 a 18 GHz nei loro prodotti.

Pubblicato in Pc & Software | Contrassegnato | Lascia un commento

PC si accende da solo, come risolvere

https://www.ilsoftware.it

Diversi utenti, soprattutto coloro che utilizzano dispositivi basati su Windows 10, hanno riferito che talvolta il PC si accende da solo in maniera apparentemente inspiegabile.

A “svegliare” il PC, anche quando fosse stato precedentemente posto nello stato di ibernazione (vedere Accendere e spegnere automaticamente il computer e Ibernazione Windows 10, ecco come aggiungerla) – e non solo nello stato di sospensione – possono essere applicazioni e servizi in esecuzioni, operazioni pianificate, periferiche hardware, impostazioni di Windows.

Windows 10 utilizza un approccio ibrido anche per spegnere il sistema: ciò significa che se ritenuto necessario il PC si può accendere da solo anche dopo uno spegnimento (vedere Spegnere Windows 10 non equivale a un riavvio del sistema: ecco perché).
Inoltre, nella configurazione predefinita, è abitudine di Windows 10 procedere con la riaccensione del sistema per installare gli ultimi aggiornamenti attraverso Windows Update.

I comandi da usare per scoprire perché il PC si accende da solo

Se il PC si accende da solo, magari nelle situazioni meno indicate, suggeriamo innanzi tutto di aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore e digitare quanto segue:

powercfg -lastwake
powercfg -waketimers

Il primo comando consente di stabilire quale componente ha richiesto, per ultimo, la riattivazione del sistema. Il secondo, invece, dà modo di controllare se fossero state fissate delle “sveglie” per la riaccensione del sistema in automatico.I due comandi consentono quindi di farsi un’idea di quali componenti provocano l’accensione del PC e, di conseguenza, il suo “risveglio”. Quando Windows 10 si accende da solo o dispositivi basati su una versione precedente del sistema operativo evidenziassero un analogo comportamento, i comandi indicati permettono di fare luce.

Il comando seguente, invece, consente di stabilire quali componenti hardware hanno titolo per risvegliare il PC:
powercfg -devicequery wake_armed

Se il comando powercfg -waketimers dovesse restituire riferimenti quali mcupdate_scheduled, UpdateOrchestrator\Reboot oppure UpdateOrchestrator\Schedule Retry Scan, significa che qualche componente di Windows si è autoconfigurato per richiedere l’accensione del PC.
Il primo eseguibile è riconducibile a Windows Media Center di Windows 7 mentre i secondi a Windows Update.

Come evitare che il PC si accenda da solo

Per evitare che il sistema spento si riaccenda senza alcun intervento manuale da parte dell’utente, si possono seguire alcuni semplici passaggi:

1) Disattivare le sveglie che dispongono l’accensione automatica del PC

Per risolvere il problema legato ad accensioni indesiderate del sistema, si possono innanzi tutto disattivare le “sveglie” che permettono ai programmi di accendere il PC automaticamente portandosi nelle impostazioni per il risparmio energetico. Per procedere, basta digitare Opzioni risparmio energia nella casella di ricerca di Windows e selezionare Modifica impostazioni combinazione.
In alternativa si può premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare powercfg.cpl.
In Windows 10 si può digitare Modifica combinazione risparmio energia nella casella di ricerca del menu Start.

Con un clic su Cambia impostazioni avanzate risparmio energia, comparirà una finestra simile a quella riprodotta in figura.

PC si accende da solo, come risolvere

Dalla sezione Sospensione, cliccando su Consenti timer di riattivazione, si può provare a porre su Disabilita entrambe le voci Alimentazione a batteria e Alimentazione da rete elettrica. Sui PC desktop si troverà solamente la voce Impostazione, da porre anch’essa su Disabilita. Per confermare, bisognerà cliccare su OK.

Digitando poi Sicurezza e manutenzione nella casella di ricerca di Windows 8.1 e Windows 10, apparirà la seguente schermata.

PC si accende da solo, come risolvere

Con un clic su Manutenzione quindi su Modifica impostazioni di manutenzione, si potrà verificare che la casella Consenti alla manutenzione pianificata di riattivare il computer all’ora pianificata sia disattivata.

2) Disattivare le eventuali attività pianificate che possono accendere il PC In Windows 7 digitando Utilità di pianificazione nella casella di ricerca di Windows quindi cliccando su Libreria utilità di pianificazione, Microsoft, Windows, Media Center nella colonna di sinistra si potrà fare doppio clic su mcupdate_scheduled e disattivare la casella Riattiva il computer per eseguire l’attività all’interno della scheda Condizioni.

PC si accende da solo, come risolvere

La stessa operazione dovrà essere effettuata nel caso dell’operazione chiamata mcupdate.

A questo punto, si potrà cliccare su Utilità di pianificazione, Microsoft, Windows, UpdateOrchestrator, Reboot quindi disattivare sempre la casella Riattiva il computer per eseguire l’attività nella scheda Condizioni.

Anche nelle versioni più recenti di Windows, come Windows 10, la presenza della spunta sulla casella Riattiva il computer per eseguire l’attività può provocare la riaccensione del PC.
Per ottenere la lista completa delle attività pianificate, è possibile aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore quindi digitare schtasks e controllare quanto eventualmente presente nella colonna Prossima esecuzione.

3) Disabilitare l’accensione del PC alla ricezione dei cosiddetti magic packet (WOL)

Come abbiamo visto nell’articolo Accendere computer da Internet: come farlo con la funzionalità Wake-on-LAN (WOL) il PC può essere acceso su indicazione della scheda di rete alla ricezione di uno speciale pacchetto dati (magic packet).

PC si accende da solo, come risolvere

Digitando Gestione dispositivi nella casella di ricerca di Windows quindi cliccando due volte su Schede di rete, sulla scheda Ethernet e infine accedendo alla scheda Risparmio energia, si potrà nel nostro caso controllare che la casella Consenti al dispositivo di riattivare il computer sia disattivata.

Se il sistema venisse automaticamente acceso da Windows 10 per procedere con l’installazione degli aggiornamenti, è sempre possibile seguire le indicazioni riportate nell’articolo Windows Update: come gestire gli aggiornamenti al paragrafo Come posticipare l’installazione degli aggiornamenti di qualunque tipo a partire da Windows 10 Aggiornamento di maggio 2019 o Windows 10 May 2019 Update, per ricevere le notifiche circa la disponibilità di eventuali aggiornamenti e per scegliere però, in piena libertà, quando effettuare il download e l’installazione delle patch.

Non è escluso che se il PC si accende da solo il problema possa essere riconducibile a cause non ricomprese in quest’articolo. Riteniamo però che le indicazioni qui fornite possano essere un valido aiuto nella stragrande maggioranza dei casi.

Un PC può riaccendersi automaticamente anche se posto in modalità di ibernazione

Abbiamo detto più volte che l’utilizzo della modalità ibernazione è particolarmente consigliato perché consente di evitare i consumi energetici che normalmente si registrano semplicemente sospendendo la sessione di lavoro.
L’ibernazione del PC non incide sul consumo della batteria e alla riaccensione del PC si ritroveranno programmi, applicazioni e finestre là dove si erano lasciati: vedere l’articolo Ibernazione PC: perché conviene utilizzarla e come abilitarla.
Di default la voce per attivare l’ibernazione non è presente nel menu Start di Windows 8.1 e di Windows 10: nell’articolo abbiamo spiegato come aggiungerla.

In alcuni articoli si sostiene che un PC non possa essere automaticamente risvegliato dalla modalità ibernazione ma soltanto da quella di sospensione oppure spegnendo il sistema Windows 10 con la casella Attiva avvio rapido spuntata (ne abbiamo parlato nell’articolo Spegnere Windows 10 non equivale a un riavvio del sistema: ecco perché).
Anche nella modalità di ibernazione, invece, la circuiteria è comunque alimentata (+5SB, standby power): se non lo fosse, il pulsante di accensione non funzionerebbe. Così come il pulsante di accensione risponde alla pressione, gli eventuali wake timer impostati a livello di scheda madre funzionano essi stessi. Ecco quindi che sulla maggior parte delle motherboard il sistema può riaccendersi automaticamente in funzione dei wake timer impostati (il loro effetto è esattamente quello che si ottiene premendo il tasto di accensione).

Pubblicato in Pc & Software | Contrassegnato | Lascia un commento